Questa è una pagina davvero personale.
Un’esperienza unica che mi ha lasciato un segno profondo sull’approccio di molti progetti.
Tragedia Endogonidia è un’opera magistrale composta da 11 episodi che hanno sede in 11 città differenti in tutta Europa. Il collegamento alle città non è sempre palese, a volte è evocativo, un crescendo di relazione tra la storia, i fatti che collegano le città,e i paesi in cui si manifesta la tragedia.
Questi cicli di dolore e meraviglia portano un doppio segno: i gonadi e la tragedia.
I gonadi sono esseri che si riproducono senza fine e senza fine e tragedia che prevede invece l’idea della morte dell’eroe. Ecco qui non ci sono miti, non ci sono eroi, non c’è una scala gerarchica e una tensione focale. È una magia diffusa nella quale l’ossatura dell’evento è al contempo la sua ombra. Un rimando all’infinito e alle tematiche che stanno alla base dell’essere umano.
Ho partecipato come ‘attrice’ alla produzione di R#7 Roma e C#11 Cesena.
Come c’entra il bruco con la farfalla, se sai leggerlo nella mappa del tempo e dell’atlante delle emozioni.
Ho trovato in questo progetto una grande fonte energetica e d’ispirazione, non per tematiche, bensì per avermi aiutato nel metodo e nell’osservazione del genere umano.
Imparare ad osservare, a comprendere le dinamiche della scena, ascoltare e assistere alla fase di creazione di alcuni tra i grandi artisti del nostro tempo e del loro modo di creare visioni e storie è stato per me un’enciclopedia di possibilità da esplorare e mondi da connettere.
La possibilità è un approccio ad ogni progetto che richiede umiltà, analisi, osservazione e fiducia indomabile.
Dallo spettatore, alla scena, l’importanza degli oggetti e dello spazio, i suoni, la musica. Ascoltare i registi, e comprendere come il tuo corpo possa essere una cassa di risonanza.
Una delle qualità che debba avere il brand curator sia proprio quella di potere accedere a mondi/ arte e competenze differenti e fare una grande operazione di collegamento e sintesi. Perché la complessità e la possibilità di espressione di un essere umano e di un progetto hanno bisogno di connessioni invisibili ma reali, così come nascono le grandi invenzioni.