Come internazionalizzare

Tags: #Internazionalizzazione#Mercati globali

La lingua è una componente fondamentale per definire l’identità di una persona, così come quella di un’azienda.
La lingua del mercato globale è inglese, per questo nel nostro studio parliamo italiano e inglese. E a volte mescoliamo i due mondi semantici.
Assistiamo i nostri clienti nel processo di internazionalizzazione; li aiutiamo a posizionare il loro brand sul mercato italiano e straniero, con una visione globale.

I nostri clienti sono italiani e anche stranieri, così come i nostri partner.
Sappiamo che l’obiettivo di ogni cliente è quello di conquistare il mercato, affermandosi in maniera autentica e inequivocabile.

Parte dei miei progetti sono condivisi con Route’n roots, un hub meravigliosa che segue progetti sul vino e la sua filiera. Uno dei compiti che abbiamo è quello di internazionalizzare e occuparci del marchio e il suo posizionamento sul mercato.

Abbiamo ideato strumenti utili per gli imprenditori, gli export manager, i CEO delle aziende e i team commerciali interni alle aziende, per i brand manager, per i produttori che devono partecipare a incontri B2B e non sanno come impostare i primi incontri o scrivere le mail di presentazioni aziendali.

Queste sono le domande che i clienti ci pongono più spesso:
quanto tempo ci vuole per vendere all’estero?
Cosa mi serve e come devo muovermi?

Queste domande sono cruciali e già delineano un percorso che è importante intraprendere. Il tempo che s’impiega per entrare sul mercato estero è proporzionale al lavoro che è stato fatto sull’ identità aziendale.
Rispondo così: dipende da te, imprenditore, da quanto sei autentico e quanto sei protagonista della storia che vuoi raccontare. Quanto la tua storia è coerente con l’operato della tua azienda. Dipende tantissimo se hai chiaro quale sia il tuo obiettivo e le tue potenzialità, perché questo determina il valore che vuoi trasmettere e che la tua marca sente di avere. E poi?
Dipende dai tuoi prodotti e i tuoi servizi. Quanto sono competitivi?

I tuoi prodotti, in termine di qualità, valore aggiunto e autenticità quanto sanno farsi largo nel mare magnum del mercato globale?

Dopo una diagnosi aziendale – che è come un grande bagno di verità, dipende se sei un imprenditore coraggioso e disruptive, ( = s’intende con questo termine tradotto in italiano con DIROMPENTE, un atteggiamento di rottura, di cambio rispetto al modo tradizionale di pensare e di agire sul mercato, abbracciando soluzioni nuove, insolite e a volte inaspettate). L’atteggiamento significa tanto, perché riflette anche il tempo di reazione con cui si prendono decisioni e si colgono occasioni.

Cosa serve e come muoversi per entrare sul mercato?
Servono strumenti, metodi e un mindset che facilitino il pensiero.

Intendo dire che confine non significa limite. Se non hai pregiudizi apprendi più facilmente e ti muovi con più lucidità. Ottieni più risultati, contatti e possibilità di vendita e di partnership. Il mindset significa molto. ( Mindset = il tuo sistema di valori e pensieri che ti porta ad agire in una certa maniera).

A Route ‘n Roots abbiamo tutti gli strumenti per ogni fase dell’entrata sul mercato.

Ci sono tre strumenti che mi sento di consigliare nello specifico, per entrare sul mercato.
Il primo, Pitch & Speech , scoprilo qui.
È un corso per affrontare in un tempo concentrato un incontro importante o semplicemente sapere cosa dire in una specifica occasione. É un corso fantastico per i beginners e anche per i pro.
Dimenticati di “the book is on the table”, non siamo a scuola…sei a un incontro importante e hai solo 5 minuti per essere considerato la persona più speciale dopo 100 incontri fatti. Se pensi che il tuo tempo sia prezioso, prova a immaginare il tempo di chi deve sceglierti da 1000 occasioni.
Ecco partiamo proprio da qui.

Se già ti piace questo…perché non provi a pensare al Survival kit?
e al Brand map?

Scrivici, così
Inspire Enlight Engage,
Sempre!

Ofelia Bartolucci